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Linee vita verticali per lavori in quota

I sistemi anticaduta verticali, spesso indicati anche come linee vita verticali, sono progettati per proteggere gli operatori durante attività di salita e discesa su scale fisse, torri, tralicci, strutture industriali, impianti e altri accessi in quota.

Il sistema consente all'utilizzatore, dotato di un'adeguata imbracatura anticaduta, di collegarsi a una linea di ancoraggio verticale attraverso uno specifico dispositivo guidato. Durante il normale movimento il dispositivo accompagna l'operatore lungo il percorso; in caso di caduta interviene arrestando lo scorrimento sulla linea.

Rispetto a un sistema di ancoraggio orizzontale, utilizzato principalmente per gli spostamenti lungo coperture e superfici sopraelevate, un sistema anticaduta verticale è studiato specificamente per accompagnare l'operatore durante la salita e la discesa.

Come funziona un sistema anticaduta verticale

Il principio di funzionamento si basa sull'integrazione tra una linea di ancoraggio e un dispositivo anticaduta di tipo guidato collegato all'imbracatura dell'utilizzatore.

Durante la salita o la discesa il dispositivo segue il movimento dell'operatore lungo la linea. Se si verifica una caduta, il meccanismo di arresto entra in funzione e blocca lo scorrimento, contribuendo a limitare la caduta e le conseguenti sollecitazioni sull'utilizzatore.

Il dispositivo guidato, la linea di ancoraggio, l'imbracatura e gli elementi di collegamento devono essere utilizzati come componenti compatibili di un sistema individuale di protezione contro le cadute.

Linee di ancoraggio verticali rigide

I sistemi anticaduta verticali con linea rigida utilizzano generalmente una rotaia, un profilato o un altro elemento strutturale rigido lungo il quale scorre il dispositivo anticaduta guidato.

Queste soluzioni sono frequentemente installate o integrate su scale fisse e scale a pioli utilizzate per accedere a coperture, impianti, strutture tecniche, torri e altre zone sopraelevate.

Il riferimento normativo specifico è la UNI EN 353-1:2018, relativa ai dispositivi anticaduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio rigida.

Il sistema deve essere installato su una struttura idonea e configurato in modo da permettere all'operatore di collegarsi, percorrere l'accesso verticale e raggiungere la zona di lavoro secondo le modalità previste dal produttore.

Linee di ancoraggio verticali flessibili

Nei sistemi con linea di ancoraggio flessibile il dispositivo anticaduta guidato si muove invece lungo una linea costituita, in funzione del sistema, da una fune o da un cavo adeguatamente ancorato.

Per le applicazioni verticali la linea viene collegata a un punto di ancoraggio superiore e il dispositivo segue l'operatore durante gli spostamenti verso l'alto e verso il basso.

La UNI EN 353-2:2025 stabilisce i requisiti, i metodi di prova, la marcatura e le informazioni relative ai dispositivi anticaduta guidati comprendenti una linea di ancoraggio flessibile.

Dove vengono utilizzati

I sistemi anticaduta verticali trovano applicazione in tutte quelle situazioni nelle quali l'operatore deve superare un dislivello mediante un accesso verticale o fortemente inclinato.

Tra gli ambiti di utilizzo più comuni rientrano:

  • scale verticali permanenti e scale a pioli;
  • torri e tralicci;
  • strutture industriali e impianti;
  • silos e serbatoi;
  • strutture per telecomunicazioni;
  • impianti energetici;
  • accessi tecnici a coperture e zone sopraelevate.

La configurazione deve essere definita considerando il tipo di struttura, l'altezza da percorrere, le modalità di accesso e uscita, la frequenza di utilizzo e le caratteristiche dei DPI impiegati.

Sistemi anticaduta per scale verticali

Una delle applicazioni principali dei sistemi verticali riguarda la protezione degli operatori che utilizzano scale verticali permanenti.

La UNI 11962:2024 disciplina, nel proprio campo di applicazione, le scale verticali permanenti con o senza gabbia aventi inclinazione superiore a 75°, fissate a un supporto e utilizzate come mezzo di accesso a edifici, infrastrutture, opere e impianti in presenza di un rischio di caduta dall'alto.

Tra le configurazioni contemplate rientrano scale dotate di un dispositivo anticaduta guidato con linea di ancoraggio rigida, che deve essere conforme alla UNI EN 353-1.

Continuità della protezione durante la salita

Uno degli obiettivi principali di un sistema anticaduta verticale è permettere all'operatore di percorrere l'accesso mantenendo il collegamento al sistema di protezione.

Nei sistemi opportunamente progettati il dispositivo guidato accompagna gli spostamenti dell'utilizzatore senza richiedere continui collegamenti e scollegamenti lungo il percorso, secondo le caratteristiche e le istruzioni dello specifico prodotto.

Particolare attenzione deve essere posta anche alle zone di ingresso e di uscita dal sistema, dove l'operatore deve poter effettuare le operazioni di collegamento, passaggio e scollegamento in condizioni adeguate di sicurezza.

Scelta e configurazione del sistema

La scelta tra una linea di ancoraggio rigida e una flessibile dipende dalle caratteristiche della struttura e dalle condizioni nelle quali il sistema deve essere utilizzato.

Devono essere valutati, tra gli altri aspetti, il percorso da proteggere, la struttura di supporto, l'altezza, la posizione dei punti di accesso, le eventuali deviazioni del percorso e la compatibilità tra linea di ancoraggio, dispositivo guidato, imbracatura e connettori.

È fondamentale utilizzare esclusivamente componenti previsti e compatibili con lo specifico sistema. Un dispositivo anticaduta guidato non deve essere considerato un componente intercambiabile liberamente tra linee di ancoraggio differenti.

Controlli e manutenzione

Come gli altri sistemi destinati alla protezione contro le cadute, anche i sistemi anticaduta verticali devono essere sottoposti ai controlli e alle ispezioni previsti dal fabbricante e dalla documentazione tecnica applicabile.

Devono essere verificati lo stato della linea di ancoraggio, dei supporti, dei fissaggi e del dispositivo guidato, prestando attenzione alla presenza di usura, corrosione, deformazioni o altri danneggiamenti che potrebbero comprometterne il corretto funzionamento.

In seguito all'arresto di una caduta, il sistema deve essere sottoposto alle verifiche previste prima di essere nuovamente utilizzato.

Sistemi anticaduta verticali per lavori in quota

I sistemi anticaduta verticali completano le soluzioni dedicate alla sicurezza nei lavori in quota permettendo di proteggere non soltanto gli spostamenti sulle superfici di lavoro, ma anche le fasi di accesso e di uscita attraverso percorsi verticali.

La scelta tra sistemi a linea rigida o flessibile e la relativa configurazione devono essere effettuate in funzione dell'applicazione, integrando correttamente il dispositivo guidato con gli altri DPI e componenti del sistema anticaduta.


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