Gli stivali di sicurezza sono dispositivi di protezione individuale (DPI) specificamente progettati per offrire una protezione robusta e affidabile in ambienti lavorativi caratterizzati da rischi elevati.
Rispetto alle calzature antinfortunistiche standard, gli stivali di sicurezza coprono l’intero piede e parte della gamba, aumentando il livello di protezione contro urti, schiacciamenti, perforazioni, liquidi, fango e condizioni atmosferiche avverse.
Sono utilizzati in settori come edilizia, agricoltura, industria pesante, estrazione mineraria, lavori in ambienti umidi o fangosi e in tutte quelle applicazioni professionali in cui una normale calzatura di sicurezza possa risultare insufficiente.
Normative e riferimenti tecnici
La progettazione e la commercializzazione degli stivali di sicurezza rientrano nelle norme europee armonizzate per la protezione del piede, in particolare:
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UNI EN ISO 20345:2022 – norma di riferimento per le calzature di sicurezza destinate ad ambienti lavorativi in cui è richiesta protezione contro urti e schiacciamenti.
Secondo questa norma, il puntale deve resistere ad un impatto di almeno 200 Joule e ad una compressione di 15 kN.
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UNI EN ISO 20346 – norma per calzature di protezione con requisiti di sicurezza inferiori rispetto alla EN ISO 20345
(ad esempio puntale da 100 Joule), ma comunque utili in specifici contesti lavorativi.
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UNI EN ISO 20347 – norma per calzature da lavoro o “occupational footwear”, che non includono necessariamente il puntale di sicurezza
ma garantiscono requisiti di protezione come resistenza allo scivolamento e comfort per uso prolungato.
La normativa UNI EN ISO 20345:2022 rappresenta l’attuale standard europeo consolidato per le calzature di sicurezza,
in vigore dal 30 marzo 2023, e richiede che ogni prodotto sia testato e certificato da laboratori accreditati.
Caratteristiche tecniche principali
Gli stivali di sicurezza conformi alla normativa presentano caratteristiche tecniche specifiche, tra cui:
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Puntale di protezione, realizzato in acciaio, materiale composito o materiali leggeri ad alta resistenza,
in grado di sostenere urti e schiacciamenti secondo i requisiti della EN ISO 20345.
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Tomaia alta e robusta, che avvolge la caviglia e parte della gamba per proteggere da urti laterali,
sporcizia, liquidi e detriti.
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Suola antiscivolo, progettata per garantire grip su superfici bagnate, fangose o scivolose e un’elevata resistenza all’usura.
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Impermeabilità o resistenza all’umidità, spesso certificata da marcature aggiuntive come WR (Water Resistant),
fondamentale in presenza di pioggia, acqua o fango.
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Protezione antiperforazione, ottenuta tramite lamine o inserti specifici nella suola,
per proteggere il piede da chiodi, schegge o oggetti appuntiti presenti nel terreno.
Classificazioni di protezione degli stivali
Analogamente alle calzature di sicurezza standard, gli stivali di sicurezza possono essere classificati secondo codici che identificano il livello di protezione fornito:
- SB – livello base di sicurezza, con puntale resistente a urti da 200 Joule.
- S1 / S1P – protezione base con zona tallone chiusa, proprietà antistatiche e assorbimento di energia nel tallone; S1P include anche la protezione antiperforazione.
- S2 – come S1, ma con resistenza alla penetrazione e assorbimento d’acqua della tomaia.
- S3 – include resistenza all’acqua, protezione antiperforazione e suola con tassellatura per terreni difficili.
- S4 / S5 – tipicamente associati a stivali in gomma o materiali polimerici, con impermeabilità totale e suola antiscivolo; S5 include anche la protezione antiperforazione.
Queste classificazioni consentono di individuare lo stivale più idoneo in relazione ai rischi specifici dell’ambiente di lavoro.
Quando scegliere gli stivali di sicurezza
Gli stivali di sicurezza sono particolarmente indicati in:
- cantieri, edilizia e lavori all’aperto, dove il terreno può essere irregolare e ricco di detriti;
- agricoltura e zootecnia, per la protezione da fango, liquami e attrezzi pesanti;
- ambienti industriali con materiali pericolosi o macchinari pesanti, dove è richiesta una protezione estesa di piede e caviglia;
- lavori svolti in condizioni climatiche avverse, in cui impermeabilità e resistenza all’acqua sono requisiti fondamentali.
La scelta dello stivale deve sempre tenere conto dei rischi specifici della mansione e delle indicazioni del datore di lavoro,
in conformità alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Conclusione: sicurezza e conformità normativa
Gli stivali di sicurezza rappresentano una delle soluzioni più complete per la protezione degli arti inferiori nei contesti lavorativi più gravosi.
Conformi alla norma UNI EN ISO 20345:2022, combinano protezione contro gli urti, resistenza alle condizioni ambientali difficili,
sicurezza antiscivolo e comfort ergonomico per l’utilizzo prolungato.
La conoscenza delle diverse classi di protezione (SB, S1, S2, S3, S4, S5) è fondamentale per selezionare il modello più adatto al rischio specifico,
migliorando sicurezza ed efficacia operativa.